Roma, 22 ottt. (Adnkronos) - Forte preoccupazione è stata espressa da Lionello Cerri, presidente dell'Associazione nazionale esercenti cinema (Anec), in merito al paventato taglio previsto dal disegno di legge di Stabilità del credito d'imposta destinato all'esercizio cinematografico per la programmazione di film italiani, europei e d'essai. La notizia arriva proprio in occasione del convegno promosso dall'Anec su 'Il cinema e i cinema del prossimo futuro' al quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali ed esponenti del mondo cinematografico italiano ed europeo. "L'associazione -spiega Cerri- si sta attivando attraverso incontri con esponenti del governo, previsti per domani e dopodomani, per evitare una situazione fortemente negativa per il futuro della sala e dell'intero comparto cinema". Carlo Fontana, presidente dell'Agis, nel saluto che ha aperto il convegno ha definito allarmante le notizie sul quale è intervenuto anche Nicola Borrelli, direttore generale Cinema del MiBact, Borrelli ha sottolineanto come negli ultimi tempi da parte della politica ci sia stato un mutato atteggiamento nei confronti della Cultura che ha portato all'approvazione del decreto legge Valore Cultura, e definendo un incidente di percorso il taglio al credito d'imposta contenuto nel progetto di legge di Stabilità. Borrelli ha quindi spiegato che si tratterebbe di un taglio eventuale perché previsto qualora lo Stato non dovesse raggiungere gli obiettivi di contenimento della spesa, aggiungendo che il ministro Bray farà il possibile per escluderlo.(segue)


