(Adnkronos) - Il presidente del gruppo Pdl, Luca Gramazio, ha quindi evidenziato che "il merito della legge è quello di non scardinare l'impianto della normativa precedente, che rappresenta una grande innovazione rispetto alla capacità di regolamentare il settore". Nessuna contrarietà da Gramazio è stata espressa in merito alla soppressione del Centro regionale, "anche se riteniamo fondamentale inserire criteri di valutazione oggettivi rispetto alle richieste di finanziamento", né al rientro nella Film Commission, "ma vorremmo capire quale forza si intenda dare alla Fondazione, in modo che possa essere un reale interlocutore per le produzioni che sono a Roma e per quelle che dobbiamo polarizzare verso il nostro territorio". Il vicepresidente della commissione Cultura Christian Carrara (Per il Lazio) si è concentrato, in particolare, sul tema formazione: "Se è vero che l'impresa audiovisiva è uno dei fiori all'occhiello della nostra regione e che dal punto di vista produttivo rappresenta un'eccellenza, è anche vero che c'è ancora tanto da fare rispetto alla formazione di chi va a vedere le opere. Questa legge tende ad impegnarsi proprio sulla formazione del futuro pubblico, partendo dalle scuole". L'altro vicepresidente Olimpia Tarzia (Lista Storace) ha invece motivato il suo voto di astensione in occasione del voto in commissione sostenendo che "l'obiettivo di razionalizzare questa materia di fatto è più nelle dichiarazioni che nelle modifiche reali: il corpo della legge rimane lo stesso, soprattutto per quanto riguarda la dotazione economica". (segue)


