Bologna, 24 ott. - (Adnkronos) - Due fratelli salernitani di 19 e 20 anni, con precedenti per lesioni personali, percosse e omissione di soccorso, sono finiti nei guai con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina e tentata estorsione in concorso. I due sono sospettati, in particolare, di aver spacciato droga e tentato alcune estorsioni tra gli studenti di Castel San Pietro Terme. Su richiesta del Pm Domenico Ambrosino, il Gip Mirko Margiocco del Tribunale di Bologna, ha infatti emesso per entrambi un'ordinanza di obbligo di dimora, eseguita dai Carabinieri. Il provvedimento riguarda alcuni episodi accaduti tra settembre e dicembre 2012. In particolare uno accaduto una mattina di ottobre, quando i due ragazzi, hanno preso per un braccio uno studente, all'epoca 17enne, che stava andando a scuola. Il minore sarebbe stato minacciato con un coltello puntato alla gola e costringetto a seguire i pusher in un luogo appartato. Qui i due fratelli gli avrebbero intimato di consegnare 200 euro, di cui 50 euro per una dose di sostanza stupefacente acquistata da un altro studente e mai pagata e 150 euro come somma dovuta a seguito degli interessi maturati per il mancato pagamento. I giovani estorsori gli avrebbero poi preso la carta d'identità, per lasciarlo andare solo con la minaccia che se non avesse pagato avrebbero sparato in testa a lui e alla sua famiglia. Intimidazioni proseguite al telefono nei giorni successivi. Per paura di incontrare i due fratelli, il ragazzo avrebbe anche evitato di andare a scuola per qualche giorno. Il tutto fino a quando la vittima non si è decisa a chiamare i Carabinieri che hanno avviato l'indagine. Dal lavoro degli investigatori è emerso che i due fratelli avrebbero gestito una sistematica attività di spaccio di hashish e marijuana, tra gli studenti del posto.


