Firenze, 24 ott. - (Adnkronos) - "Questa legge è frutto di una collaborazione profonda in questi mesi tra Regione e Comuni, ognuno attento a difendere le proprie prerogative, con i comuni che non intendono cedere sul terreno della pianificazione territoriale e la Regione che rivendica una legge di comparto, che è il suo compito. Un percorso in cui tutti abbiamo lasciato qualcosa della nostra potestà, ma abbiamo costruito uno strumento che difende il suolo, consente lo sviluppo della relazione pubblico-privato, porta al riuso e al recupero di ciò che è abbandonato e al non consumo di territorio. A questo punto dobbiamo creare condizioni per intercettare i finanziamenti della programmazione europea, 56 miliardi per il periodo 2014-2020, unici veri fondi che si possono andare a prendere per migliorare i servizi urbani". Lo ha affermato il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, che ha preso la parola nel corso della prima occasione pubblica di presentazione e discussione sulla nuova proposta di legge sul governo del territorio licenziata dalla Giunta regionale e che andrà ora all'esame del Consiglio. All'iniziativa, che si è svolta a Dire e Fare moderata dal giornalista del Corriere Fiorentino Mauro Bonciani e a cui è intervenuta l'assessore regionale Anna Marson, hanno preso parte un centinaio di persone tra assessori, dirigenti e funzionari dei comuni toscani. "Partivamo da posizioni molto diverse tra Regione e Comuni - ha ricordato il responsabile urbanistica di Anci Toscana Simone Gheri, sindaco di Scandicci ripercorrendo l'iter che ha portato alla messa a punto della proposta di legge - e siamo arrivati ad un testo condiviso, per quanto perfettibile, da portare all'attenzione del Consiglio regionale. La sfida che abbiamo colto è quella del contrasto al consumo di suolo in territorio aperto da un lato e dall'altro una semplificazione delle procedure e degli iter burocratici in territorio urbanizzato, per incentivare il recupero del già costruito". (segue)


