(Adnkronos) - Dal rapporto, emerge poi, la criticità relativa ai ciclisti: sono l'unica categoria di utenti che registra un peggioramento nei valori di tutti gli indicatori di incidentalità. In particolare, i ciclisti morti sono 11 in più rispetto al 2011 (nel 2012 rappresentano il 9% del totale dei morti e di questi, più della metà sono anziani over 70). Per contro, si rileva un netto calo dei decessi tra i pedoni (-32%), che passano dai 61 del 2011 ai 41 del 2012 (i pedoni che muoiono in incidente stradale sono il 14% e di questi tre quarti sono anziani). I motociclisti rappresentano il 22% del totale dei morti in Piemonte e sono la seconda categoria di utenti della strada più colpita dalla mortalità dopo gli occupanti delle autovetture. Fra gli utenti che utilizzano l'automobile(10.916 incidenti con 19.941 persone coinvolte a bordo nel 2012), infine, rileva un lievissimo aumento della mortalità (sei casi in più) fra i conducenti, mentre i feriti si riducono complessivamente del 10%. "Siamo soddisfatti di aver raggiunto l'obiettivo assegnato dall'Unione europea, ma non basta -commenta l'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Barbara Bonino - i dati di incidentalità sono sensibilmente migliorabili, sia con un attento programma di manutenzione infrastrutturale che garantisca la messa in sicurezza di tutte le categorie di utenti della strada, sia con un profondo mutamento delle mentalità in tema di educazione stradale. Per questo motivo la Regione Piemonte ritiene fondamentale la formazione dei giovani nelle scuole e la sensibilizzazione al corretto stile di guida con eventi in locali e discoteche e le prossime iniziative interesseranno con particolare attenzione anche il mondo dei ciclisti che, ad oggi, segna, secondo i dati, un drammatico punto in negativo".


