(Adnkronos) - "L'Asta è un momento importantissimo per la promozione del territorio - spiega Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, organizzatrice dell'evento - che utilizza il tartufo come veicolo di prestigio, riconoscibile in tutto il mondo e apprezzato dai palati più raffinati del pianeta. I risultati in termini di visibilità internazionale sono eccezionali e si riverberano su tutti i prodotti eccellenti delle Langhe e del Roero. E' dunque una consuetudine che riprendiamo con piacere ed orgoglio, sapendo che nel contempo riusciremo a distribuire risorse economiche per finalità benefiche, riproponendo il binomio ormai consolidato tartufo-solidarietà. Auspichiamo che anche la numero XIV sia una grande ed emozionante edizione". Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco lo definisce "un evento unico al mondo: tartufo, Barolo e Barbaresco sono un'eccellenza non solo del Piemonte ma del made in Italy che si allea su mercati emergenti come quelli asiatici. Andranno all'asta per beneficenza, abbinate al tartufo, storiche annate dei nostri migliori vini: sessanta bottiglie firmate dai grandi vignaioli che hanno scritto la storia della Langa". "Anche i formati - spiega Ratti - saranno esclusivi: ci saranno Magnum, doppi Magnum (3 litri) e Jéroboam (5 litri). Tartufo e vini importanti come Barolo e Barbaresco sono considerati beni di lusso e quindi rappresentano uno status symbol per i nuovi consumatori asiatici. L'Asta è insieme un'alleanza di territorio, uno sguardo attento a quello che sarà il mercato del futuro e una mano tesa ai bisognosi. Tre buoni motivi per esserci". (segue)


