Roma, 27 ott. (Adnkronos) - "Con profondo dolore e angoscia dobbiamo assistere all'ennesimo suicidio di ragazzo gay a Roma, il terzo in un anno, che racconta come, nonostante il gran parlare di leggi, azioni, promesse, nulla di davvero sostanziale si fa per aiutare concretamente, soprattutto i giovani e giovanissimi omosessuali a vivere con serenità il proprio orientamento sessuale". Lo afferma Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia. "Ancora una volta - denuncia Mancuso - è la politica che è interpellata a svolgere il suo dovere di cambiare i programmi scolastici integrandoli con un'attenzione non sporadica sulle differenze, di approvare provvedimenti legislativi come quello sull'omofobia realmente efficaci, che insieme alle pene introducano strumenti di prevenzione. C'è bisogno - sostiene - di strutture adatte ad aiutare i ragazzi in difficoltà, di accompagnare i genitori alla scoperta genuina dei propri figli, di tutelare dalle discriminazioni sul posto di lavoro, nel proprio quartiere, nelle scuole". "Ogni ragazzo che rinuncia alla vita, perché sicuro di non potercela fare, è una sconfitta per tutte e tutti noi - sottolinea - e a questo non possiamo rispondere solo con l'indignazione, è l'indifferenza di chi potrebbe agire che dobbiamo combattere, perché uccide ogni speranza nel futuro, nella possibilità che l'Italia diventi uno Stato davvero civile".


