Roma, 12 dic. (Adnkronos) - "Quanto accaduto alla scuola media Mazzini di Roma ci sconcerta e preoccupa per il futuro dei nostri figli. Ricevere un video hard sul proprio cellulare e condividerlo tramite WhatsApp con i compagni di classe è una bravata che si è trasformata in un trauma per i minori coinvolti. Sappiamo che la scuola già vietava l'uso dei telefonini, ma vanno proibiti non solo in classe, ma durante tutto il tempo scolastico". Lo afferma Maria Rita Munizzi , presidente nazionale Moige, movimento genitori. "L'assenza di un piano significativo per la media education - prosegue- unitamente ad uno scarso controllo sulle tecnologie dei nostri figli, ed il patto di corresponsabilità educativo con i genitori, che stenta a concretizzarsi con azioni che vanno oltre la semplice firma del genitore, di certo non ci aiutano su questo fronte di emergenza educativa".




