Citta' del Vaticano, 7 ott. - (Adnkronos) - "Fuggire da Dio e' una tentazione quotidiana" che consiste nel "non ascoltare Dio, non ascoltare la sua voce, non sentire nel cuore la sua proposta, il suo invito". E' quanto osserva papa Francesco nell'omelia pronunciata alla messa celebrata nella domus di Santa Marta in Vaticano, presenti i giornalisti accreditati presso la sala stampa della Santa Sede, con padre Federico Lombardi e padre Ciro Benedettini. Alla "fuga da Dio" e' dedicato il discorso di Jorge Mario Bergoglio, prendendo spunto dalla lettura del racconto di Giona e dalle pagine del Vangelo con la parabola del sacerdote e del levita che non si prendono cura di una persona lasciata ferita per la strada, cosa che invece fa un buon samaritano. "Si puo' fuggire da Dio, pur essendo cristiano, essendo cattolico, essendo dell'Azione Cattolica, essendo prete, vescovo, Papa... Tutti, tutti possiamo fuggire da Dio: e' una tentazione quotidiana", sottolinea il Papa. Tentazione che, spiega Francesco, si traduce nel "non ascoltare Dio, non ascoltare la sua voce, non sentire nel cuore la sua proposta, il suo invito. Si puo' fuggire direttamente. Ma ci sono altre maniere di fuggire da Dio - osserva ancora Jorge Mario Bergoglio - quelle un po' piu' educate, quelle un po' piu' sofisticate". (segue)


