Roma, 7 ott. - (Adnkronos) - "Quando una persona chiede aiuto, quella persona va aiutata. Molto forte e' l'analogia tra il battello Pencho (battello che trasportava Ebrei verso la Palestina che naufrago' al largo della Grecia) alla nave naufragata a Lampedusa pochi giorni fa'. Alcune cose si possono prevenire e noi abbiamo dovere di farlo. Ognuno di noi deve assumersi la responsabilita' di salvare una vita". A dichiararlo il ministro per l'Immigrazione Ce'cile Kyenge, intervenuta in Campidoglio alla commemorazione per il 70° anniversario della liberazione del campo di internamento di Feramonti. "Quando ero a Lampedusa, ogni morto recuperato rappresentava per me una sconfitta. - aggiunge Kyenge - Una sconfitta non solo mia ma di tutti. Siamo tutti responsabili quando avvengono certe cose. Per quel che mi riguarda non smettero' mai di ricordare che la prima palestra da cui iniziare e' la scuola".


