(Adnkronos) - Dalle indagini è emerso che, già nel 2007, gli indagati, ossia Licio Gelli, la moglie Gabriella Vasile, i tre figli Maurizio, Maria Rosa e Raffaello, e un nipote, Alessandro Marsilli, consapevoli dei rilevanti debiti da pagare all’Erario e prevedendo l’attivazione imminente delle procedure di riscossione coattiva da parte di Equitalia, avrebbero pianificato e realizzato, in un brevissimo arco temporale, una serie di atti e negozi giuridici fittizi per svestirsi della proprietà di Villa Wanda, mediante la simulazione della dismissione a terzi da parte della storica società proprietaria che era al 100% controllata dai tre figli. Due i passaggi chiave dell’operazione fraudolenta, secondo le indagini della Gdf, svolte in stretto coordinamento con l’Agenzia delle Entrate di Arezzo: le iscrizioni ipotecarie sull’immobile a favore della moglie di Licio Gelli e del nipote, a fronte di crediti vantati dagli stessi per l’erogazione di presunti finanziamenti nei confronti della società di famiglia; quindi, ottenuta tale giustificazione formale, la successiva alienazione del compendio immobiliare nell’asse patrimoniale di una società romana, precostituita ad hoc e sempre riconducibile ai medesimi congiunti di Licio Gelli. A eseguire il sequestro preventivo, disposto dal Gip Annamaria Loprere su richiesta del pm Roberto Rossi, sono stati questa mattina i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo. La storica dimora di Licio Gelli, che si trova sulla collina di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo, è composta da due fabbricati, per un totale di 32,5 vani, con annessi piscina e locale serra, e da terreni agricoli della superficie complessiva di mq 11.150.


