(Adnkronos) - Dopo l'inaugurazione con la 'Misa' di Palmeri, il festival prosegue sabato 2 novembre alle ore 21 a San Giovanni in Laterano con un programma dedicato alle pagine di musica sacra di Antonio Vivaldi, eseguite dal Coro e Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Roberto Gabbiani, rinnovando la collaborazione con il teatro capitolino. Le antiche origini della musica sacra russa e della polifonia della scuola romana si troveranno, invece, riunite nel concerto di domenica 3 novembre alle ore 21 nella Basilica di Santa Maria Maggiore con protagonisti il Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca, diretto da Alexsej Puzakov, e quello della Cappella Musicale Pontificia 'Sistina' diretto da Massimo Palombella. Un concerto che prosegue nel desiderio di creare un dialogo ecumenico attraverso le diverse tradizioni di musica sacra e per la liturgia. "La 'Sistina' -spiega Palombella- non ha solo il compito di conservare l'antico, ma anche dialogare con tutti coloro nei quali ritroviamo radici comuni. E' una riflessione necessaria sull'identità della stessa 'Sistina'". In occasione della Messa celebrata dal cardinale Angelo Comastri lunedì 4 novembre a San Pietro alle 17, sarà ancora il Coro della Cappella 'Sistina' ad accompagnare il rito, questa volta impegnato nella Prima Missa Pontificalis di Lorenzo Perosi. Sempre lunedì 4, alle 21, alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva, è in programma la rara esecuzione di 'Mysterium', oratorio per quattro voci soliste, coro, coro di voci bianche e orchestra di Nino Rota, affidata all’Orchestra e Coro del Teatro San Carlo di Napoli diretti da Giuseppe Grazioli, per la prima volta ospiti del Festival. Solisti di questa impegnativa partitura sono il soprano Rocìo Ignacio, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore Alessandro Liberatore e il basso Gianluca Buratto. "Rota è uno dei massimi compositori del '900 -afferma Vincenzo De Vivo, direttore artistico della Fondazione lirica napoletana- che per il San Carlo ha scritto due opere: 'Aladino e la lampada magica' negli anni '50 e 'Torquemada' negli anni '70". Il 5 novembre alle 21,00 tornano a Roma i Wiener Philharmoniker, orchestra in residence fin dalla prima edizione del festival, che nella Basilica di San Paolo fuori le mura eseguiranno il 'Requiem' e il Motetto 'Ave verum corpus' di Mozart con il Wiener Singverein, la direzione di Leopold Hager e un cast composto dal soprano Ruth Ziesak, dal mezzosoprano Michaela Selinger, dal basso Mika Kares e dal tenore Steve Davislim. (segue)


