Roma, 11 ott. (Adnkronos) - "Com'era prevedibile Luigi Lusi non ha perso l'occasione per reiterare le gravissime calunnie consumate ai danni di Francesco Rutelli. Lusi infatti sfruttando lo strumento delle spontanee dichiarazioni si è lanciato in un monologo per prospettare la sua originale tesi difensiva". Lo ha dichiarato oggi, a margine al processo per la sottrazione di 23 mln di euro dalle casse della Margherita, l'avvocato Alessandro Diddi legale di Francesco Rutelli. "E' davvero un peccato che in tutto ciò -afferma il penalista- Luigi Lusi non abbia deciso di riferire attraverso l'unico strumento che l'ordinamento prevede per consentire all'imputato di introdurre nel processo elementi di fatto utilizzabili, vale a dire, l'esame, al quale si è sottratto nel giro di quest'anno. Sfruttando lo strumento delle spontanee dichiarazioni che non consentono a nessuna parte di interrompere l'imputato Lusi ha sostenuto come in virtù del rapporto di fiducia esistente tra lui e Rutelli che in questo processo è parte civile, ricevesse un 'onorario segreto' di niente meno che 12 mln di euro in 10 anni. In un partito, La Margherita in cui tutti i dirigenti Rutelli per primo prestavano gratuitamente il loro servizio". "Come se non bastasse - conclude - Lusi che quando era detenuto aveva reso ampia dichiarazione al gip e ai pm, ricostruendo la versione calunniosa si è oggi prodigato nel tentativo di arricchire ulteriormente una già incredibile versione attraverso fantasiosi particolari. Vi è una regola non scritta, ma applicata tutti i giorni, persino le dichiarazioni dei pentiti per cui chi sa e vuole parlare deve dire tutto e subito perchè altrimenti non sarà mai creduto. Anche per quest'ennesima calunnia Lusi sarà chiamata a risponderne".


