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Bologna: difensore civico su blitz Lega anti-rom, trovare una mediazione

domenica 24 febbraio 2013
1' di lettura

Bologna, 19 feb. - (Adnkronos) - Trovare una mediazione e' possibile e non serve l'uso dell'esercito. Questo in estrema sintesi il succo dell'intervento del Difensore civico regionale dell'Emilia Romagna Daniele Lugli in merito alla ronda anti-rom messa in atto dalla Lega Nord a Bologna, davanti e dentro l'ospedale Maggiore, la scorsa settimana. Un sopralluogo che Lugli definisce "irrituale" ma che "ha posto in risalto una situazione problematica e conflittuale che merita di essere affrontata con ogni attenzione e per la quale il presidio del Pronto Soccorso, anche con l'impiego dell'esercito - precsia - non ritengo abbia alcun rapporto con la soluzione di cio' che l'ha determinata". Quanto all'utilizzo dei bagni e dei servizi pubblici dell'ospedale da parte dei rom che bivaccano in zona, Lugli spiega di aver gia' "preso immediato contatto con il servizio regionale, con Comune e Ausl di Bologna per collaborare con tutte le parti interessate, perche' i rapporti di queste persone con l'ospedale e l'utilizzo delle sue strutture siano ricondotti in termini corretti". Il tutto con il fine ultime della "protezione delle categorie di soggetti socialmente deboli" che, chiarisce il difensore civico, "sono certamente i rom, ma pure le persone in cura presso la struttura ospedaliera". "Sono convinto- conclude Lugli - che, pur nelle difficolta' evidenziate, la circostanza per cui persone di altre nazionalita' si affacciano alla struttura sanitaria, sia pure impropriamente, possa essere occasione di contatto per comprendere anche dal punto di vista della salute la situazione di questa fascia di popolazione".