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Mps: gip, ex vertici hanno messo banca in precario equilibrio economico

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Milano, 19 feb. (Adnkronos) - "Fino alla primavera scorsa la gestione realizzata dal managment e dai soggetti che hanno ricoperto ruoli apicali ha posto l'istituto in una condizione di precario equilibrio economico-finanziario ben percepito dall'autorita' di vigilanza che ha seguito frequenti e specifiche ispezioni". E' quanto si legge nell'ordinanza di convalida del fermo e della misura cautelare in carcere firmata dal gip di Milano Alfonsa Maria Ferraro nei confronti di Gian Luca Baldassarri, ex capo dell'area finanza di Mps. Parole che mettono un argine netto tra la precedente gestione della banca al centro dell'inchiesta della Procura di Siena e l'attuale guida dell'istituto rappresentata da Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, rispettivamente presidente e ad di Mps. Da quanto riportato nel provvedimento solo "almeno due" le ispezioni eseguite (dall'11 maggio al 6 agosto 2006; dal 27 settembre al 9 marzo 2012), all'esito delle quali "sono stati formulati rilievi ispettivi di spessore tale da avviare la procedura per la irrogazione di sanzioni", e nel corso della seconda ispezione "le due operazioni concluse con Nomura nel settembre 2009 sono state oggetto di verifica specifica e di rilievi". Gli effetti "negativi" sul patrimonio di Mps derivanti dal mandate agreement sono "all'attenzione dell'organismo di gestione della societa' dovendosi rimarcare che la cosiddetta operazione Alexandria e' solo una delle scelte gestionali produttive di perdite". Per il gip "i manager della banca e i soggetti posti a capo delle articolazioni interne hanno elaborato e condiviso scelte gestionali dagli esiti, quantomeno, incerti ed i cui profili negativi erano loro ben presenti con la conseguenza che alcune di dette operazioni risultavano non ostensibili non solo all'organo di vigilanza, ma alla stessa societa' di revisione".