(Adnkronos) - Di certo si tratta di "materiale in grado di riaprire il caso -afferma Massimo Lauria- e per molti motivi sarebbe necessario. Nel film non abbiamo potuto inserire la testimonianza del perito per mancanza della sua autorizzazione, quindi abbiamo usato l'escamotage di far recitare le sue parole a un attore". Giuliano Giuliani, il padre di Carlo, e' rimasto sorpreso anche se solo parzialmente dalla novita' emersa durante la lavorazione del film. "Sono aspetti assolutamente tecnici, sui quali non mi pronuncio. Di certo -dice all'Adnkronos- la necessita' di riaprire il caso di Carlo c'e'. Noi vogliamo ottenere un processo vero, con dibattimento, per arrivare alla verita'". Ma per Giuliani sono altri gli aspetti piu' rilevanti che non sono emersi nel corso degli anni, "a cominciare dal vilipendio del corpo di Carlo, ancora con attivita' cardiaca, da parte di un vigliacco mascalzone che spacco' la sua testa con un sasso". Secondo Giuliani "bisogna restare ancorati a due fatti non smentibili: primo, lo sparo e' diretto e non fu deviato da nessun sasso volante o altro; secondo, Carlo si trovava a 4 metri dalla camionetta e non a meno di un metro come e' stato sostenuto".



