Torino, 20 feb. - (Adnkronos) - Regole chiare per la raccolta dei rottami ferrosi e un codice deontologico per conciliare i controlli con i rispetto dell'ambiente e dell'occupazione. A chiederlo e' Api Torino, l'associazione delle pmi che raccoglie una parte preponderante delle aziende attive nel recupero di questi materiali. Il settore della raccolta e recupero del ferro rappresenta in provincia di Torino circa un centinaio di aziende per diverse centinaia di occupati e un giro d'affari che sfiora i 200 milioni di euro. "Il problema della raccolta e del recupero dei rottami ferrosi sta assumendo dimensioni rilevanti che rischiano di avere riflessi negativi dal punto di vista delle imprese e dell'occupazione ma anche dell'ordine pubblico", sottolinea Giancarlo Mattiuzzo, coordinatore del Gruppo Ambiente di Api Torino commentando la situazione che si e' creata nel comparto dopo l'introduzione di nuove norme piu' restrittive per la raccolta dei materiali ferrosi che la Provincia ha recentemente introdotto. "Api Torino - spiega Mattiuzzo - ha riunito le imprese piu' importanti. Stiamo lavorando ad un pacchetto di proposte da presentare in Provincia e Regione Piemonte che consentano di arrivare ad un giusto equilibrio fra esigenze di controllo e qualificazione dei raccoglitori, salvaguardia ambientale, mantenimento del servizio e dell'occupazione. E' importante - conclude - arrivare in tempi brevi all'identificazione di una serie di norme che riequilibrino il comparto e Api Torino e' pronta ad aprire un tavolo di lavoro con Provincia e Regione per definire tecnicamente cio' che serve".



