Roma, 20 feb. - (Adnkronos) - "Il comune di Castel Gandolfo si trova all'interno del Parco regionale dei Castelli romani ed ha il riconoscimento di Sic (Sito di importanza comunitaria). Questo fa si' che qualsiasi lavoro che implichi l'abbattimento di alberature debba essere valutato ed approvato dalla Guardia forestale e dall'Ente parco, che deve rilasciare un nulla osta, e deve essere motivato da gravi motivi di sicurezza pubblica valutati sulla base di rilievi tecnici ben precisi". Lo dichiara Valentina Coppola, presidente di Earth, a proposito della potatura di cinque alberi, di cui quattro pini secolari, avvenuta all'interno della villa confiscata lo scorso ottobre al boss Enrico Nicoletti, ex tesoriere della banda della Magliana. 'Il Castelletto', la villa che e' stata ceduta al comune di Castel Gandolfo, ha un valore superiore ai due milioni di euro ed e' circondata da un'ampia area verde con alberi ad alto fusto. I cittadini residenti sul lungo lago hanno visto abbattere, senza alcun preavviso, appena preso possesso dell'immobile da parte del comune, ben cinque alberi di cui quattro pini secolari. "Earth ha quindi predisposto un'istanza di accesso agli atti per sapere quali rilievi siano stati effettuati prima dell'abbattimento degli alberi storici e se siano stati rispettati i protocolli istituzionali - spiega Valentina Coppola - Se cosi' non dovesse essere il sindaco Monachesi rischierebbe una denuncia per disastro ambientale" - conclude il presidente.



