Barletta, 20 feb. - (Adnkronos) - Dopo l'aiuto dell'Associazione antiracket, un commerciante di Barletta puo' riaprire il bar che aveva dovuto chiudere a seguito delle richieste estorsive. Nel 2003 Carmine Loffredo ha visto andare letteralmente in fumo in un attentato esplosivo la propria attivita', il "Bar Toscanino". Domani, alle ore 19.30, riaprira' la saracinesca alla presenza dei rappresentanti dell'Associazione Provinciale Antiracket Antimafia di Molfetta e delle autorita' civili e militari. Tutto e' cominciato dalla sua denuncia, quindi ha avuto accesso al fondo a favore delle vittime di usura e estorsione (Legge 44/99) ed e' potuto ripartire. Il responsabile regionale della Fai (Federazione delle associazioni antiracket italiane), Renato de Scisciolo, ha rivolto a Loffredo "un sincero augurio per la riapertura" "soddisfazione per il risultato ottenuto nella vicenda". "Un risultato - afferma De Scisciolo - che sancisce un lieto fine realmente possibile solo nel caso in cui le vittime decidano di denunciare i propria aguzzini mettendo la parola fine ad un incubo".



