Torino, 21 feb. - (Adnkronos) - "Se il mio ufficio ed io che lo dirigo avessimo potuto eseguire le perquisizioni in un diverso momento lo avremmo fatto. Quando si e' valutato che esse non avrebbero potuto essere differite neppure di un giorno, ho disposto che venissero eseguite". Cosi' in una nota il procuratore di Novara, Francesco Saluzzo replica ad "un autorevole esponente di rilievo nazionale" della Lega in merito all'indagine che ha coinvolto, tra gli altri, l'assessore regionale Massimo Giordano che ieri ha confermato le sue dimissioni dall'incarico. "In relazione alle dichiarazioni e ricostruzioni-errate- di un autorevole esponente di rilievo nazionale del Movimento politico 'Lega Nord', espresse nel corso di un'intervista alla trasmissione Radiofonica 'Radio 2, 28 minuti', condotto da Palombelli il 20 febbraio 2013 - si legge nella nota - ritengo necessarie alcune precisazioni. L'esponente politico ha affermato che l'inchiesta sull'assessore piemontese riguarderebbe 'fatti non relativi all'azione della Regione, ma di quando era sindaco e risalgono al 2006, 2006, 7 anni fa, dopo 7 anni di indagine fanno la perquisizione in casa e l'avviso di garanzia quattro giorni prima delle lezioni, dopo sette anni di indagini. Andava fatto quel giorno li'? Certamente'". (segue)



