Roma, 21 feb. - (Adnkronos) - Apre al pubblico sabato prossimo, presso la Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, la mostra 'Delvaux e il Surrealismo. Un enigma tra De Chirico, Magritte, Ernst e Man Ray' a cura di Stefano Roffi in collaborazione con il Muse'e d'Ixelles-Bruxelles, in programma fino al 30 giugno. Affabulatore dell'inconscio, intrigante stratega di atmosfere da sogno, Delvaux trova fonte d'ispirazione in quelli che lui considera i suoi due mentori, Giorgio De Chirico, il metafisico 'faro' per i surrealisti, e Rene' Magritte, insieme a Delvaux il piu' grande pittore belga del XX secolo. "Cercavo negli altri l'alimento che mi permettesse di scoprire me stesso. Percio' ho fatto pittura espressionista. Ho fatto pittura come quella di Ensor. C'era qualcos'altro che volevo trovare. Fu allora che scoprii Giorgio de Chirico, e fu lui, d'un tratto, a mettermi sulla strada giusta". Parola di Paul Delvaux, protagonista della stagione del Surrealismo, il movimento d'avanguardia nato nel 1924 col Manifesto di Andre' Breton, che eleva il sonno a stato di coscienza e realta', con Sigmund Freud inconsapevole profeta. L'arte di Delvaux viene indagata dalla nuova mostra dove l'enigma, perfettamente surreale, sull'adesione o meno dell'artista al dettato del movimento surrealista (egli la negava, contraddicendo una apparente evidenza, definendosi un 'realista poetico') costituisce il tema della stessa esposizione che, con circa 80 opere scandite tematicamente ('Il paesaggio', 'L'enigma della ferrovia', 'Il mistero femminino', 'Le coppie', 'La classicita", 'Gli scheletri') offre anche il confronto con i lavori di accertati surrealisti. In particolare Magritte, Max Ernst, Man Ray, oltre al grande De Chirico. (segue)



