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Giustizia: Albanese (Cd), rivedere soppressione tribunali

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Genova, 22 feb. - (Adnkronos) - «La soppressione di 30 tribunali in tutta Italia decisa dal ministro Severino determina una riduzione marginale dei costi, mentre aumenta il rischio di prolificazione della microcriminalita' in molti territori di cintura o decentrati rispetto alle grandi citta'». Lo ha dichiarato Argia Valeria Albanese, candidata alla Camera in Liguria e Piemonte 2 per Centro Democratico, che ha incontrato a Genova una rappresentanza dei lavoratori del pubblico impiego, settore giustizia. «La chiusura di questo o quel tribunale e' il frutto di un'operazione di tagli lineari fatti a tavolino dal governo Monti - dice Albanese - non si e' tenuto conto, per esempio, che la soppressione di tribunali in zone 'calde' del Mezzogiorno comporta anche la cancellazione di importanti presidi di legalita' e di sicurezza per gli abitanti. Analizzando invece dati puramente economici - prosegue Albanese - pensiamo a cosa comportera' la chiusura di otto tribunali in Piemonte in termini di conseguenti spese di trasferimento. Oppure pensiamo alla chiusura del tribunale di Chiavari, per cui di recente sono stati spesi 14 milioni di euro nella costruzione di nuovi locali". "Per Sanremo, infine, basta guardare i dati numerici per capire quanto la decisione sia da rivedere:- continua - nel territorio della citta' dei Fiori risiede il doppio della popolazione del capoluogo e il carico di procedimenti, tra penali e civili, e' oltre il quadruplo rispetto a quello di Imperia. Anche in base a questi pochi esempi, risulta evidente che il prossimo Parlamento debba chiedere al Governo una moratoria di almeno un anno nell'applicazione del provvedimento varato dal governo Monti di razionalizzazione delle strutture giudiziarie, per rivedere, alla luce di criteri piu' oggettivi, la soppressione di alcune sedi giudiziarie. Centro Democratico si impegnera' per questa revisione».