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Papa: Conclave, il ruolo decisivo di italiani, americani e tedeschi

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Citta' del Vaticano, 24 feb. (Adnkronos) - I 116 grandi elettori che dovranno eleggere il successore di Joseph Ratzinger, rappresentano in modo completo l'universalita' della Chiesa; provengono infatti da tutti e 5 i continenti in rappresentanza di ben 65 Paesi diversi. Ma all'interno di questo insieme si distinguono alcuni gruppi nazionali che prevalgono per numero sugli altri. In particolare va sottolineata la forte presenza di porporati elettori italiani, in tutto sono ben 28. Al secondo posto figurano i nordamericani - Stati Uniti e Canada - con 11 cardinali elettori. Importante anche la rappresentanza di lingua tedesca, 6 infatti sono i cardinali della Germania con diritto di voto in Conclave, ai quali si deve aggiungere un austriaco, l'arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn. Non e' detto che il prossimo pontefice esca per forza da uno di questi Paesi, e tuttavia e' evidente che senza l'appoggio e il sostegno di uno di questi gruppi sara' ben difficile eleggere un Papa che abbia i favori dei due terzi del collegio cardinalizio come stabilito dalla legge della Chiesa scritta nel 1996 da Giovanni Paolo II - la Universi dominci gregis - e ulteriormente rafforzata nel senso dell'obbligatorieta' di una maggioranza qualificata da Benedetto XVI nel 2007. Subito dopo i gruppi nazionali di testa, troviamo ancora due chiese di grande tradizione che hanno una rappresentanza abbastanza significativa in conclave: si tratta di Brasile e Spagna che hanno entrambe 5 cardinali elettori in conclave. Seguono Polonia e Francia con 4 berrette rosse. E' una geografia che vede un baricentro della Chiesa universale ancorato nell'area europea e nord americana con l'eccezione del Brasile. Il vecchio continente puo' contare su 62 porporati che entreranno nella Cappella Sistina potendo esprimere il loro voto. Tuttavia proprio l'Europa registra il calo piu' consistente di vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa piu' consistente, cosi' come una caduta della fede a livello popolare assai significativa. Altrove, in Asia, Africa e America Latina ma anche in nord America, i dati sono piu' positivi. Nello scegliere il successore di Benedetto XVI i cardinali terranno presenti anche di questi elementi generali. (segue)