Casaleggio scrive un libro: "Insultatemi"

Raccoglie tutte le offese ricevute e risponde: 63 pagine di polemica e ironia
di Francesca Canellidomenica 29 settembre 2013
Casaleggio scrive un libro: "Insultatemi"

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Stufo di rimanere in silenzio di fronte agli insulti che riceve, il "guru" del M5S Robero Casaleggio decide di reagire. E lo fa scrivendo un libro di 63 pagine in cui ha catalogato in ordine alfabetico accuse, offese e provocazioni accumulate negli ultimi anni. "Massone", "approfittatore della rete", "arrampicatore sociale" e "fallito" sono solo alcuni degli epiteti incassati. Quindi, sotto i virgolettati, ha accluso alcune sintetiche risposte, qualche chiarimento e qualche debole difesa. Il tutto pubblicato poi in via virtuale (ci mancherebbe) dalla sua casa editrice, l'Adagio, e messo in vendita su Amazon al costo di circa 4 euro. Il titolo è tutto un programma. "Insultatemi".  Le rivelazioni del "guru" - A parte le varie polemiche, tra le righe Casaleggio rivela anche alcuni dettagli della sua infanzia e della sua vita privata. "Mio nonno era un poliziotto in pensione e mia nonna una casalinga. Ho avuto una bella infanzia. Abitavamo in un abbaino a Milano", scrive rispondendo a quanti lo additano come un imprenditore dedito solo ai suoi interessi. Ancora più articolata è la replica a chi insinua che sia stato cacciato da Telcom per gli scarsi risultati economici. "Nessuno mi ha cacciato per i risultati del bilancio 2002, l’ultimo della mia gestione, anzi venni confermato per un ulteriore triennio. I risultati economici della mia gestione, prima di Webegg/Logicasiel e in seguito del Gruppo Webegg, hanno sempre prodotto un utile di esercizio, con un picco del 10%, per cinque anni di seguito. Nell’ultimo anno, il 2002, il risultato gestionale è risultato comunque positivo, mentre l’utile di esercizio è stato negativo in seguito a partite straordinarie dovute a svalutazioni di valori aziendali per le mutate condizioni del mercato, allo stanziamento di incentivi all’esodo e all’assorbimento dei costi del mancato ingresso in Borsa". Le battute ironiche - Nel libro non mancano infine le battute acide. Di certo non famoso per la sua ironia, pare che Casaleggio qui si lasci andare. A Philippe Daverio che lo dipinse come socio di Grillo "a pelo lungo", Casaleggio risponde così: "Daverio invece ce l'ha corto". Oppure a Deaglio: "Il saccente Deaglio paragona il fax a Internet. Toc, toc. C’è qualcuno in casa?". La mente (e il portafoglio) del Movimento risponde anche alle accuse di massoneria e spiritualismo esoterico: "Nel mio ufficio non ci sono compassi - replica il braccio destro di Grillo - tanto meno il compasso di Enoch. Ho però una graffatrice di colore nero e un portapenne di plastica trasparente di chiara origine aliena".