Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - "Continuiamo ad essere disponibili ed interessati alla sperimentazione del nostro metodo. Ma, ad ora, non siamo mai stati convocati dalle istituzioni che dovranno portare avanti la ricerca". Davide Vannoni, presidente di Stamina Fondation, esprime perplessita' sull'avvio della sperimentazione del metodo con cellule staminali per la quale il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha appena firmato il decreto. Ma per Vannoni "i tempi sono davvero ristretti. Mi aspettavo di essere convocato un mese fa. Ormai mancano dieci giorni all'avvio e nessuno ci ha chiesto nulla". In realta', ammette Vannoni all'Adnkronos Salute, "sono stato contattato, il 6 giugno, dal presidente dell'Istituto superiore di sanita'. E' stato molto gentile e mi ha preannunciato un incontro che poi non e' mai stato fissato". Il fondatore di Stamina sottolinea che "cominciare la sperimentazione senza coinvolgerci sarebbe assurdo. Lavoriamo con questo metodo da 13 anni. Se e' la nostra cura che si vuole sperimentare dovremmo essere coinvolti nella selezione delle malattie, dei pazienti e su tutto il resto".Vannoni precisa che "per formare un biologo in grado di applicare il metodo ci mettiamo un anno. La sperimentazione dovra' necessariamente partire con i nostri biologi, altrimenti sarebbe impossibile rientrare nei tempi della sperimentazione". Inoltre, pur ribadendo la disponibilita', Vannoni chiede "che vengano chiarite le garanzie per Stamina. Nel comitato scientifico che guidera' la ricerca, ad esempio, ci farebbe piacere che non venissero inseriti esperti che gia' hanno espresso pregiudizi contro Stamina".



