Roma, 19 giu. (Adnkronos) - A luglio torna 'Musicastelle in blue!'. La quarta edizione della rassegna jazz al Forte di Bard (Aosta) si svolgera' il 19, il 20 e il 21 luglio e ospitera' quest'anno i concerti di Marcus Miller (19 luglio), Sarah Jane Morris (20 luglio) e il Branford Marsalis Quartet (21 luglio). La rassegna, organizzata da Regione Valle D'Aosta e Blue Note Milano in collaborazione con il Forte di Bard, ormai appuntamento fisso per gli amanti della buona musica, ospitera' come sempre nella suggestiva cornice della Piazza D'Armi della Fortezza di Bard (Aosta), ricca di storia e di fascino, grandi nomi del jazz internazionale. Marcus Miller, che ha accompagnato Miles Davis nei suoi ultimi dieci anni di attivita', e' uno dei piu' importati bassisti mondiali in ambito jazz, R&B e fusion. Noto per il suo stile innovativo e per la combinazione di groove, soul e abilita' tecnica sconvolgente, si e' aggiudicato la vittoria di diversi Grammy Award, anche in veste di compositore e produttore discografico. Dopo il successo mondiale dell'ultimo tour con Herbie Hancock e Wayne Shorter, Miller ha pubblicato il nuovo album Renaissance, che presentera' al Forte di Bard. Sarah Jane Morris e' una delle cantanti piu' raffinate e meno formali degli ultimi anni, con una voce tra le piu' note e riconosciute al mondo. Ha un lungo e consolidato rapporto con il pubblico italiano, maturato anche in occasione delle quattro partecipazioni a Sanremo come ospite internazionale. Il leggendario sassofonista statunitense Branford Marsalis viene da una delle famiglie piu' 'musicali' degli ultimi anni (e' fratello maggiore di Winton Marsalis e di una schiera di musicisti jazz), ma in lui convivono l'anima jazz della sua formazione con le collaborazioni nel pop e nelle altre arti: fa infatti parte della band di Sting fin dall'inizio della sua carriera da solista, ed ha collaborato piu' volte con Spike Lee nelle colonne sonore dei suoi film. A 'Musicastelle In Blue' Marsalis si esibira' con il suo quartetto, per presentare il nuovo disco 'Four MFs Playin' Tunes'.



