(Adnkronos) - "Cosi' come abbiamo riportato nel testo della petizione Nino Di Matteo e' indubbiamente tra i magistrati piu' esposti in questo momento - dicono ancora da Antimafia Duemuila - Le recenti lettere minatorie giunte alla procura di Palermo confermano il clima ostile creatosi attorno a lui. I rischi per la sua incolumita' sono altissimi ed e' per questo motivo che abbiamo chiesto al Csm di attivarsi per far archiviare il procedimento aperto nei suoi confronti. Sarebbe realmente un segnale di protezione estremamente importante nei suoi confronti, in antitesi all'isolamento e alla delegittimazione scaturiti da un procedimento che non ha ragione di esistere. Il rischio di nuove stragi appare sempre piu' concreto". "Stragi dietro le quali per troppi anni abbiamo visto l'ignavia o la tacita complicita' di alcuni colleghi delle vittime. Le note vicissitudini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (in primis) legate a determinate decisioni del Consiglio superiore della magistratura non devono piu' ripetersi - denunciano ancora - Ed e' per questo motivo che abbiamo ritenuto che in questo momento il Csm ha la possibilita' di scrivere una nuova pagina di storia lasciando dietro di se' gli anni bui delle aspre polemiche e delle sterili divisioni. Ma bisogna farlo il prima possibile, prima che sia troppo tardi. Oggi abbiamo quindi provveduto a inoltrare al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, le oltre 23.000 firme raccolte attraverso la nostra petizione". Tra i firmatari vi sono i giornalisti Loris Mazzetti, Sandro Ruotolo, Dina Lauricella, Liana Milella, Sandra Rizza, Nerina Gatti e Giuseppe Pipitone, i fotografi Letizia Battaglia, Shobha e Franco Zecchin, lo scrittore spagnolo Joan Queralt Domenech, il Comitato Addiopizzo, l'ex ispettore della Dia Pippo Giordano, i familiari di vittime di mafia Antonella Borsellino e Mario Congiusta, il prof. Nicola Tranfaglia, don Paolo Cavallari, Lorenzo Frigerio di Libera e il cantautore Roy Paci.



