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Ambientalisti a confronto con i candidati. Silenzio da parte di Pdl, Fli e Udc

domenica 17 febbraio 2013
Ambientalisti a confronto con i candidati. Silenzio da parte di Pdl, Fli e Udc

4' di lettura

Roma, 11 feb. - (Adnkronos) - Pd e Lista Monti sono sensibili ai temi della green economy, male invece in politica energetica; Sel attenta al binomio lavoro-ambiente; Ingroia punta du 'green worth' ma con un programma nebuloso; Movimento 5 stelle dice no a Stretto di Messina e Tav, ma manca un disegno politico organico. Sono alcune delle considerazioni emerse dal confronto tra le associazioni ambientaliste Cai, Fai, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente,Touring Club Italiano, Wwf e i candidati alle prossime elezioni, la cui prima tornata si è svolta dal 31 gennaio al 7 febbraio a cui hanno partecipato Movimento 5 Stelle, Antonio Ingroia per la Lista Ingroia - Rivoluzione civile, Ilaria Borletti Buitoni per la Lista civica Monti per l'Italia, Nichi Vendola per Sel, e Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd. Il 19 febbraio è previsto un incontro con il segretario federale della Lega Nord Padania Roberto Maroni, mentre ancora non hanno risposto alla richiesta di incontro inviata lo scorso 22 gennaio Silvio Berlusconi, presidente Pdl, Gianfranco Fini, presidente Fli, Pierferdinando Casini, leader dell'Udc. Il risultato di questi confronti verrà pubblicato, a partire da oggi, sui siti web delle associazioni sotto forma di Diario Elettorale 2013. Ed ecco alcune delle considerazioni maturate da questi primi confronti. Pd e Lista Monti, seppur consapevoli della centralità della green economy, sui temi energetici sposano i contenuti della Strategia Energetica Nazionale elaborata dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, in cui manca la promozione dell'efficienza energetica e delle rinnovabili e la progressiva dismissione delle centrali termoelettriche alimentate con combustibili fossili, ma punta sull'Italia hub del gas e sullo sfruttamento del petrolio italiano. Non propongono una netta cesura con il Programma delle infrastrutture strategiche e non hanno ancora maturato una riflessione più generale su come coniugare lavoro, salute e ambiente. Sel presenta un programma articolato e ampio da cui emerge la consapevolezza che in tempo di crisi è necessario un nuovo contratto sociale e di governo che metta al centro il binomio lavoro e ambiente e le sue scelte per la de-carbonizzazione, le fonti energetiche rinnovabili, le piccole e medie opere e per la manutenzione del territorio che ancora non sono al centro degli impegni della coalizione di centro-sinistra. La Lista Ingroia - Rivoluzione Civile indica nella green growth (la crescita verde) la chiave di volta della sua proposta elettorale, ma stenta ancora ad articolarle nei particolari nel programma oggi conosciuto. Nel Movimento 5 Stelle emergono sensibilità convinte e diffuse ad esempio sull'esigenza del risparmio, dell'efficienza energetica, delle fonti rinnovabili o nel dire no al ponte sullo Stretto di Messina e alla Tav senza però che questi aspetti siano inquadrati in un disegno organico complessivo. Dall'incontro con il Movimento 5 Stelle è emersa grande sensibilità sui temi delle fonti rinnovabili e sul sostegno all'autoproduzione energetica decentrata, nonchè sulle scelte impiantistiche nel settore dei rifiuti che condizionano una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti e delle materie seconde. Da quello con la Lista Ingroia-Rivoluzione Civile, è emersa la necessità di fare scelte coerenti con gli standard e le normative comunitarie, che tutelino e valorizzino la biodiversità, che consentano di definire un Piano nazionale della mobilità e che portino all'inserimento nel codice penale di nuove fattispecie di reati ambientali. Nell'incontro con la Lista Civica Monti per l'Italia, Ilaria Borletti Buitoni ha dichiarato che vede la necessità di meglio articolare e rendere organici nel programma politico i punti qualificanti dell'agenda ambientale e di predisporre interventi a favore del settore dei beni culturali, che servano ad impiegare meglio i fondi comunitari e concentrare i fondi nazionali e coinvolgere nella gestione dei beni tutelati il terzo settore. Sinistra Ecologia e Libertà vuole puntare sulla roadmap della decarbonizzazione e per il 100% delle fonti rinnovabili; su un programma di riqualificazione urbana basato su efficienza delle risorse energetiche e idriche; su un piano di piccole e medie opere che mobiliti nel tempo 47 miliardi di euro di fondi comunitari nella nuova fase di programmazione 2014-2020; e su un piano di ripopolamento delle campagne, che favorisca l'occupazione giovanile nei settori della qualità alimentare e dell'offerta agrituristica. Iinfine, in occasione dell'incontro con il Pd, Stella Bianchi ha sottolineato come il partito sia consapevole di voler affrontare contestualmente le due emergenze, ambientale ed ecologica del Paese, con scelte in campo produttivo che siano integralmente ecologiche e con interventi, già annunciati in campagna elettorale, che evidenzino l'incrocio e l'interdipendenza delle green economy e gli interventi nel settore dell'edilizia e il reperimento di 7,5 miliardi di euro da destinare prioritariamente a interventi di housing sociale e per l'edilizia scolastica.