Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Dispiacere", ma anche la consapevolezza che se ha fatto un gesto "cosi' forte e' perche' doveva farlo". Il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi commenta cosi' all'Adnkronos le dimissioni del Papa e spiega che la cittadinanza del paese alle porte di Roma, dove si trova la residenza in cui il Pontefice trascorre solitamente i mesi estivi, e' pronta ad accogliere Benedetto XVI. Gia' perche' all'inizio della sede vacante Ratzinger si trasferira' in un primo momento proprio a Castel Gandolfo poi, finiti i lavori di ristrutturazione si spostera' nel monastero delle suore di clausura sul colle vaticano. "Ci fa molto piacere - afferma Monachesi - vuol dire che considera Castel Gandolfo casa sua e che sente l'affetto che i castellani gli rivolgono". Alla notizia del passo indietro, continua il sindaco, "la prima sensazione e' stata di grande sgomento e di grande dispiacere perche' a Castel Gandolfo vediamo il Papa da un punto di vista diverso rispetto agli altri. Noi vediamo il Papa come uno di noi, quindi c'e' dispiacere per la persona, ma anche la certezza che se ha fatto una cosa cosi' forte e' perche' doveva farla". A pochi mesi dalla sua elezione il sindaco ha avuto modo, l'estate scorsa, di incontrare personalmente e per la prima volta il Benedetto XVI. "Mi ha sorpreso - racconta - Me lo aspettavo una persona piu' severa e distante, invece traspariva la sua umanita' e il suo calore". Il primo cittadino spera di poter vedere di nuovo Ratzinger durante i giorni che trascorrera' a Castel Gandolfo. In ogni caso gli abitanti faranno in modo di fargli sentire la loro vicinanza: "Faremo un manifesto per accoglierlo e per salutarlo".



