Napoli, 11 feb. - (Adnkronos) - "Non e' lo scansare la sofferenza, la fuga davanti al dolore, che guarisce l'uomo, ma la capacita' di accettare la tribolazione e in essa di maturare, di trovare senso mediante l'unione con Cristo, che ha sofferto con infinito amore". Ha citato Benedetto XVI, e in particolare l'enciclica 'Spe salvi', l'arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe, in occasione della messa per la Giornata del malato nel Tempio di Capodimonte. "Questo insegnamento - ha detto il cardinale Sepe rivolgendosi ai fedeli - costituisce per tutti un compito difficile, perche' quando il dolore bussa alla nostra vita la prima reazione e' di scansarlo e di non accettarlo. Ma non e' fuggendo, e' accogliendo questo dolore che noi possiamo trasformare il dolore e la malattia in offerta gradita a Dio".



