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I tagli apportati al bilancio europeo penalizzano la decarbonizzazione

Lo afferma Philip Lowe, Direttore generale per l'Energia della Commissione
domenica 17 febbraio 2013
I tagli apportati al bilancio europeo penalizzano la decarbonizzazione

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Bruxelles, 12 feb. (Adnkronos) - I tagli apportati al bilancio europeo nell'area delle infrastrutture energetiche si tradurranno in un aumento di costi che renderanno molto difficile il raggiungimento degli obbiettivi di decarbonizzazione, fissati dalla Commissione per il 2050. Lo afferma Philip Lowe, Direttore generale per l'Energia della Commissione, tra i massimi esperti del settore. Non è dello stesso parere il Commissario all'Ambiente Connie Hedegaard che ha invece voluto sottolineare come si sia riusciti a 'blindare' nel nuovo bilancio di 960 miliardi di euro dell'Unione il 20% da destinare alle politiche ambientali. Un atteggiamento parzialmente condiviso dal Commissario all'energia Gunter Oettinger che ha invece sottolineato la necessità di intervenire sulle infrastrutture anche facendo ricorso a "strumenti finanziari innovativi". I leader europei avevano sottoscritto tagli per 5,1 miliardi di euro, quasi la metà rispetto ai 9,1 proposti dalla Commissione: uno stanziamento che avrebbe consentito di mettere in moto investimenti di 200 miliardi.