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Torino: dal giudice con figlio in barella, autorizzi cure con staminali

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Torino, 12 feb. (Adnkronos) - Ha portato il figlio in ambulanza da San Carlo Canavese, dove vivono, fino al Palazzo di Giustizia di Torino per chiedere al giudice di autorizzare la cura con le cellule staminali con il metodo della Stamina Foundation, sospese dall'Aifa agli Spedali civili di Brescia a maggio dell'anno scorso. "Volevo che chi deve decidere avesse la reale consapevolezza della situazione" spiega Luigi Bonavita, padre di Salvatore ed Eika, 39 e 35 anni, affetti dalla sindrome di Niemann Pick, una grave malattia genetica degenerativa. Il ragazzo, su una barella, non e' riuscito a raggiungere la stanza del giudice del Lavoro, Mauro Mollo, al secondo piano del Palagiustizia per la mancanza di un'ascensore adeguato. La scorsa settimana un altro giudice, Patrizia Visaggi, aveva bloccato la richiesta di curare la figlia minore Erika con il metodo della Stamina, autorizzando la terapia con cellule staminali in una Cell Factories autorizzata dal ministero della Salute. Ma secondo Bonavita, accompagnato dall'avvocato Dario Bianchini, "quelle cure non vanno bene per la malattia dei miei figli e oggi abbiamo depositato dal giudice i documenti che lo provano. Quelle che chiediamo sono "cure compassionevoli". Gia' 14 tribunali in tutta Italia hanno autorizzate questo metodo su singoli casi dopo il blocco dell'anno scorso". Alcuni anni fa il pm Raffaele Guariniello aveva aperto un'inchiesta sull'attivita' della Stamina Foundation con l'ipotesi che il metodo fosse una truffa. Bonavita ha spiegato che "mio figlio si e' sottoposto nel 2008 alla terapia con le cellule della Stamina con cui era migliorato visibilmente. E in questi cinque anni non ha avuto nessuna reazione negativa a dimostrazione che le cellule iniettate non sono dannose". Quella che sta combattendo e' una battaglia di un padre disperato "prima avevo chiesto di usare la pieta's, questa volta chiedo di usare la pieta"' dice. L'udienza e' stata rinviata al prossimo 19 febbraio.