Roma, 12 feb. - (Adnkronos) - "Abbiamo scoperto dagli audio inediti che abbiamo ascoltato oggi che non ci sono controlli seri sulle navi da crociera nel nostro paese. Vengono aggiustati, fatti come vuole il costruttore, come vuole l'armatore e questo e' gravissimo, perche' migliaia e migliaia di italiani vanno in mare a rischio della vita. Abbiamo visto porte stagne che sono dei colabrodo, boccole che non funzionano, ma che si mandano in mare lo stesso. Noi chiederemo il blocco di tutte le navi da crociera nel nostro paese". Questa la posizione del Codacons, espressa tramite l'avvocato Carlo Rienzi, a seguito della scoperta di nuovi importanti elementi raccolti nell'ambito delle indagini sul naufragio della Costa Concordia. Per rendere noti questi sviluppi e fare il punto della situazione relativamente alla class action avviata presso la Corte di Miami in Florida, il Codacons, in collaborazione con gli studi legali americani Proner & Proner e Napoli Bern Ripka Shkolnik & Associates, ha promosso l'incontro di stamattina con i naufraghi, i legali e la stampa. "Con questa azione - dichiara Rienzi - abbiamo dato un materiale enorme alla giustizia, noi il risultato l'abbiamo gia' ottenuto, perche' la nostra e' una battaglia di sicurezza. Codacons non sta facendo tutto questo per soldi ne' per difendere Schettino, che deve assumersi le sue responsabilita', ma perche' vuole evitare che partano ancora navi che non vengono controllate a sufficienza". (segue)



