Torino, 12 feb. (Adnkronos) - La sera dell'8 febbraio il cantiere Tav di Chiomonte "e' stato oggetto di un vero e proprio attacco "militare" da parte di una cinquantina di individui". Lo scrive nella richiesta di convalida dell'arresto per i due militanti No Tav fermati dopo l'assalto al cantiere (per cui il gip ha convalidato il fermo ma non la custodia in carcere), il pm Andrea Padalino che parla di "una svolta operativa" nel modo di agire del movimento. "Mentre le precedenti azioni violente si sono verificate in concomitanza di manifestazioni pacifiche alle spalle delle quali operavano alcuni aggressori - annota il magistrato - nella vicenda per la quale si procede si e' verificato un attacco al cantiere di inaudita violenza con alle spalle una meticolosa preparazione e del tutto svincolato da qualsivoglia pacifica manifestazione". Per questo "la circostanza impone una seria riflessione non solo su quello che sara' il futuro, ma anche sul fatto che, evidentemente, la componente militare del movimento si muove in piena e totale autonomia".



