Roma 13 feb. - (Adnkronos) - "Credevo che la campagna elettorale la facessero i politici ed eventualmente quei magistrati che dalle procure sono passati direttamente alla guida di un partito. Sono un ingenuo. In Italia la campagna elettorale la fanno i giudici". E' quanto dichiara in una nota Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera. "A meno di due settimane dal voto -prosegue- assistiamo all'apertura delle indagini e alla perquisizione del capo dell'Eni, all'arresto dell'amministratore delegato di Finmeccanica, alla condanna dell'ex capo dei servizi segreti senza attendere il pronunciamento della Consulta sul suo caso, alla formalizzazione di accuse irreali contro il presidente della regione Lombardia e ora alla condanna dell'ex presidente della Puglia per corruzione e finanziamento illecito della politica, condanna che appare assurda anche nel merito". "La tempistica -rileva Lupi- e' impressionante e lascia esterrefatti, sono tutti atti che potevano essere esercitati un mese fa come tra quindici giorni. Colpisce anche la precisione chirurgica degli interventi in regioni decisive per il risultato elettorale. Il nostro Paese -conclude- ha molti problemi, quello della gestione politica della giustizia sta assumendo proporzioni abnormi e i suoi effetti possono essere devastanti per la vita sociale".



