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Shoah: Manganelli, quella sera che un amico mi fece scoprire Palatucci

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - "Giovanni Palatucci e' un irpino come me. Non sapevo chi fosse l'ultimo Questore di Fiume. A farmi scoprire questo uomo giusto fu un amico, Goffredo Raimo". Il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, in occasione della cerimonia di premiazione dell'VIII e IX edizione del 'Premio Palatucci', tenutasi questa mattina alla Scuola Superiore di Polizia, a Roma, ha raccontato come ha conosciuto la figura e l'opera di Giovanni Palatucci, nato a Montella, in alta Irpinia, il 31 maggio 1909, e morto all'eta' di 36 anni a Dachau, il 10 febbraio 1945, nel campo di sterminio dove era stato deportato il 22 ottobre 1944 'colpevole' di aver salvato migliaia di profughi ebrei sottratti alle persecuzioni naziste. "Quindici anni fa, era il 1998 -ha detto il Capo della Polizia- la sera della vigilia di Natale passeggiavo per il corso di Avellino. Dall'altra parte del marciapiede c'era Carlo De Stefano (attuale sottosegretario all'Interno, ndr). Incrociai Goffredo Raimo, professore e giornalista. Mi porto' a casa sua, perche' voleva parlarmi. Ci andai con mia moglie e Raimo inizio' a parlaci di Palatucci: aveva fatto ricerche su questo giovane funzionario che si fece strada da solo e compi' atti di eroismo quotidiano". "Raimo -ha raccontato ancora il prefetto Manganelli- mi diede, in bozza, una copia del libro che di li' a poco avrebbe dato alle stampe. Erano fogli A4, il libro si stava strutturando pagina dopo pagina, presentando una storia straordinaria. Il libro si intitolava 'A Dachau per amore', e fece scoprire a migliaia di persone l'eroismo di Palatucci, il questore irpino che salvo' migliaia di vite"."In piu' circostanze -ha concluso Manganelli- ho poi scoperto altri 'legami' con Palatucci. La sua storia e' quella di un uomo giusto, la sua memoria e' consegnata alla coscienza dell'umanita'. Un eroe del sistema di sicurezza italiano che ci fa ancora strada".