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Eutanasia: si' dei medici francesi, ma solo in casi eccezionali

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Roma, 14 feb. (Adnkronos Salute) - I medici francesi aprono all'eutanasia ma solo in casi eccezionali. Il Consigli nazionale dell'Ordine professionale (Cnom) ha pubblicato oggi, dopo un dibattito interno, la sua posizione ufficiale su "Fine vita, assistenza alla morte" in cui si stima che un'evoluzione della legislazione sul tema deve prevedere una risposta a situazioni eccezionali. Nel documento - che vuole essere un contributo al dibattito in corso e alle decisioni del legislatore - i medici d'oltralpe considerano la possibilita', "per dovere d'umanita'", il ricorso ad una sedazione terminale per i pazienti in circostanze particolari. L'Ordine riconosce che "la legge non puo' offrire alcuna risposta alle agonie prolungate, o ai dolori psicologici e/o fisici incontrollabili. In questi casi, pero', i medici considerano che un collegio medico (di cui la composizione e le modalita' di intervento andranno normate) possa autorizzare "una sedazione profonda adeguata, profonda e terminale". I camici bianchi propongono, inoltre che le direttive anticipate (testamento biologico) siano inserite nel dossier del paziente e in un registro nazionale o in un sistema accessibile alle equipe di cura. I professionisti francesi, poi, riaffermano la liberta' di coscienza dei medici che devono poter decidere secondo le proprie convinzioni. Ma a questo principio si deve affiancare al dovere di accompagnamento umano del paziente, parallelamente alla presa in carico della fase di fine vita da un altro medico. Necessario infine, secondo l'Ordine, la diffusione di un'informazione puntuale, con il contributo dei camici bianchi , per l'applicazione delle attuali norme, ma anche la messa a punto di un piano nazionale di sviluppo delle cure palliative, con la dotazione di mezzi umani e tecnici stabili, per rispondere alle carenze del territorio.