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Archeologia: Barca, per Sibari ci accingiamo a investire sul territorio (3)

domenica 17 febbraio 2013
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(Adnkronos) - L'intervento dovra' prevedere, tra l'altro, la eradicazione delle colture in alveo che al momento ostacolano il regolare deflusso delle acque dal sito archeologico. "A questo fine -si legge ancora- entro il 10 marzo prossimo, il Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, in stretta collaborazione con il Sindaco Papasso, rendera' noti i risultati della ricognizione in corso sull'estensione e le proprieta' delle colture in questione. Questo sara' la base per una verifica di legalita' sulla presenza di estese colture in alveo". Per quanto riguarda, invece, i danni subiti dagli scavi, "si e' constatata l'attivita' del programma del Mibac del valore di 300mila euro per il superamento della fase di grande emergenza, finalizzato al ripristino degli impianti di pompaggio, delle relative cabine elettriche e all'aspirazione mirata dello strato superficiale del fango. Questa attivita' si concludera' entro la fine di marzo e permettera', poi, di predisporre un Piano di interventi per la fase 2, per riportare gli scavi ad un livello di funzionalita' uguale o maggiore rispetto a quello presente prima dell'alluvione". "Il Piano per la fase 2, comprensivo di tempi e costi, sara' reso disponibile entro il 6 maggio prossimo. Una volta approvato, potra' essere finanziato anche a valere sul Poin 'Attrattori Culturali' per le opere propedeutiche alla realizzazione del progetto ivi previsto. In parallelo agli interventi della fase 2, si provvedera' anche alla pulizia dei reperti, attualmente custoditi nei depositi del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, anch'essi colpiti dall'alluvione", conclude la nota.