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Sanita': la Congregazione ai vertici dell'Idi, affari e ospedali dal 1857

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Milano, 15 feb. (Adnkronos Salute) - Ha radici lontane il senso della Congregazione dei figli dell'Immacolata Concezione per la sanita'. Una passione coltivata dall'ente a cui fanno capo l'Idi e l'ospedale San Carlo di Nancy sull'asse Milano-Roma fin da un secolo e mezzo fa. Milanese di Bovisio Masciago era il fondatore della Cfic, padre Luigi Maria Monti, nato nel 1825. E' con il suo arrivo nella Capitale, nel 1857, che comincia la storia della Congregazione. Padre Monti la fonda nell'ospedale di Santo Spirito in Saxia, con l'obiettivo di operare nell'assistenza ospedaliera e nell'educazione dei ragazzi bisognosi. Una compagnia religiosa di infermieri: questo era la Cfic agli albori. La citta' eterna ne diventa la culla. E la presenza della congregazione cresce, soprattutto nella Capitale con la casa in Trastevere, la casa generale in zona Bravetta, gli ospedali Idi e San Carlo sulla via Aurelia, la casa per persone malate di Aids a La Storta. Il resto e' storia e la racconta nella sua presentazione pubblicata online la stessa Cfic: "Il carisma sanitario della Congregazione - spiegano con orgoglio i religiosi sul loro sito - si e' espresso soprattutto nell'Istituto dermopatico dell'Immacolata (Idi) che affonda le radici a fine Ottocento (il primo atto pubblico e' del 1912) e dal 1998 nell'ospedale San Carlo". Proprio i due ospedali oggi alle prese con un buco ultramilionario nei conti. L'assistenza sanitaria e' dunque nel Dna dell'ente, gli interessi della Cfic nel settore si allargano a macchia d'olio. Nel cuore della lombarda Saronno, dove muore nel 1900 il padre fondatore, c'e' la casa madre, ma i religiosi sono presenti con attivita' nel campo assistenziale e sociale (dedicate fra gli altri ai minori, agli orfani, ai portatori di handicap) dal Trentino alla Sicilia. Ma anche all'estero dall'Argentina al Congo. (segue)