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Oristano: Meris, nonostante rapimento Meloni no a ritiro lista

domenica 17 febbraio 2013
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Cagliari, 15 feb. - (Adnkronos) - "Dopo il sequestro del nostro Presidente Doddore Meloni, da parte di soggetti denominatisi 'I Guardiani della Nazione', i quali in una sorta di rivendicazione ricattano il Movimento 'Meris in dommu nosta' e' (Meris, ndr), chiedendo il ritiro delle liste e dei candidati dalle elezioni politiche, perche' possono essere una sorta di referendum indiretto sull'indipendenza della Sardegna, noi di Meris rispondiamo che la lista non verra' ritirata dalle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013, e che andremo avanti per perseguire legittimamente l'indipendenza della Sardegna, nel modo che il Presidente ha sempre voluto". E' quanto si legge in una nota di Meris, il movimento politico che fa capo a Doddore Meloni, indipendentista sardo, presidente della Repubriuca di Malu Entu, di cui non si hanno notizie da ieri, e per il quale si presume un rapimento. "Il Presidente ha sempre saputo - spiega la nota di Meris - , soprattutto dopo l'arresto, che lo avrebbero fermato in qualche modo, ma ci ha sempre raccomandato di portare avanti Meris In Dommu Nosta (padroni in casa nostra, ndr), qualunque cosa gli fosse successa". "Pertanto ribadiamo la nostra ferma convinzione di voler proseguire nella nostra attivita' politica, cosi' come gia' previsto - conclude la nota -, e chiediamo alle Istituzioni, compreso il Presidente Cappellacci, di intervenire contro l'ennesimo sopruso ai danni della persona di Doddore Meloni, fiero combattente per l'Indipendenza della Sardegna".