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Teatro: Bologna, i pugili di Davide Enia in 'Cosi' in terra'

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Roma, 16 feb. - (Adnkronos) - Il Teatro Comunale Ferdinando Bibiena di Sant'Agata Bolognese ospita domani, alle ore 21, 'Cosi' in terra' di e con Davide Enia, drammaturgo e attore teatrale siciliano, dall'omonimo libro dello stesso Enia (Dalai edizioni), sua prima opera di narrativa, finalista al Premio Strega e al Premio Bancarella 2012. 'Cosi' in terra' e' una storia di pugili, a Palermo, dal 1942 al 1992. Sullo sfondo le bombe che cadono sulla citta', prima la Seconda Guerra Mondiale e poi gli attentati mafiosi. Le bombe sono come pugni, sferrati a tradimento, sulle case e sulle teste delle persone. Davidu' inizia a boxare da ragazzo, come suo padre detto 'Il Paladino', morto in un incidente stradale quando era ancora nel grembo della madre, come suo zio Umbertino, che aveva appreso l'arte del pugilato dal Negro, un soldato americano e poi ha messo in piedi una palestra a Palermo. Le loro storie, comiche e tragiche, scivolano le une nelle pieghe delle altre, componendo il ritratto di una famiglia, di una citta', di un mondo in battaglia, pieno di grazia e ferocia. La narrazione si muove tra presente e passato, dentro le vite di questi pugili, con Rosario, il nonno di Davidu' partito per la guerra e fatto prigioniero, con Umbertino scapolo incallito sempre in cerca di nuovi amori, e con Davidu', che vive i suoi primi turbamenti sentimentali e contemporaneamente rincorre il titolo regionale.I pugili del romanzo, ognuno a suo modo, sono figure positive, forti, sempre pronte ad aiutare i piu' deboli. Hanno coraggio, conoscono il senso dell'amicizia e dell'amore, sentono l'obbligo e il piacere della trasmissione, dell'insegnamento. Davidu' impara le coniugazioni latine dalla nonna Provvidenza, la boxe dallo zio, la rettitudine morale dal nonno. Davidu' e' il riassunto, il ragazzo che si e' nutrito di racconti, di esempi, di insegnamenti.