Sanremo, 16 feb. (Adnkronos) - "I miei genitori hanno pensato alla musica perche' la mia costituzione non era adatta per gli sport: diciamo che faccio musica perche' non riesco a far bene nient'altro, la fortuna e' che la amo profondamente". Il giovane e celebre direttore d'orchestra Daniel Harding stasera' sara' sul palco dell'Ariston per omaggiare due grandi compositori come Wagner e Verdi, dei quali quest'anno ricorre il bicentenario della nascita. "Non so dove sono finito, ma sto cercando di imparare velocemente", ha scherzato il maestro, che tra i due geni musicali assicura di non avere alcuna preferenza. "Rappresentano due mondi diversi -dice- ma hanno anche delle grandi analogie e io mi ritengo molto fortunato di essere a Sanremo e poterli suonare". E sul fatto che il pubblico si divida tra chi ama l'uno e chi l'altro, osserva: "Io penso che sia umano voler diventare un 'tifoso' e prendere una posizione -spiega Harding- ma Wagner e Verdi non sono ne' l'Inter ne' il Milan. Io sono comunque assolutamente felice che la gente assuma una posizione su questi due grandi compositori, e' segno di grande partecipazione". Per il musicista britannico, la grande musica "esprime il concetto di condivisione -osserva-. Credo che non ci siano ne' regole ne' norme per proporla, va semplicemente proposta. E' una fantastica possibilita' che il grande repertorio di stasera venga proposto ad una platea come quella di Sanremo". Harding ha infine espresso una grande ammirazione per il maestro Riccardo Muti. "Noi che facciamo musica vorremmo essere tutti quello che il maestro Muti e' stato per la Scala -ha concluso- considerando che ha sempre cercato di mantenere altissimo il livello interpretativo del teatro".



