Firenze, 16 feb. - (Adnkronos) - "E' grave che gli enti territoriali e i privati contribuiscano cosi' poco a un'istituzione musicale come il Maggio Fiorentino". Lo ha detto Salvatore Nastasi, direttore generale per lo Spettacolo dal vivo del Ministero dei Beni culturali, intervenendo a Eunomia Master 2013, il corso di alta formazione politico-istituzionale ospitato a Villa Morghen a Settignano (Firenze). Nastasi ha preso parte alla lezione "'Cultura e sviluppo', accanto al presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri, il direttore generale della Banca Federico Del Vecchio, Vezio Manneschi, il vicesindaco di Firenze e direttore di Eunomia Dario Nardella, e il costituzionalista Andrea Simoncini. Interpellato dai giornalisti a margine della lezione, Nastasi e' intervenuto sulla commissariamento del Maggio Musicale Fiorentino. "La diminuzione dei fondi pubblici senza dubbio ha creato un danno al Maggio Musicale Fiorentino. Ma negli ultimi dieci anni gli enti territoriali avrebbero dovuto sostenerlo di piu'. Pensiamo al fatto - ha aggiunto Nastasi - che la somma dei contributi di Regione, Provincia e Comune di Firenze al Maggio e' tra le piu' basse in Italia. Grave, poiche' si parla di una istituzione musicale tra le piu' celebri al mondo e che tutto il mondo ci invidia". Secondo Nastasi pero' anche i privati hanno qualche responsabilit: "Altrettanto grave - ha sottolineato il dirigente del Mibac - e' che i privati contribuiscano cosi' poco al Maggio, specie se cio' avviene in una citta' come Firenze che ha dato i natali a imprenditori importantissimi nel settore della moda e delle banche ad esempio". Alla fine, "chi sostiene davvero il Maggio e' solo lo Stato, che ha le difficolta' che conosciamo", ha concluso.



