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Mostre: a Roma l'eclettismo sperimentale di Fabre, tra arte e teatro

domenica 20 ottobre 2013
Mostre: a Roma l'eclettismo sperimentale di Fabre, tra arte e teatro

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Roma, 15 ott. (Adnkronos) - Roma rende omaggio ai quasi quarant'anni di attività dell'eclettico Jan Fabre con due eventi, frutto di una collaborazione tra il Maxxi e il 'Romaeuropa Festival'. A partire da domani, presso il museo romano, sarà possibile visitare la mostra 'Jan Fabre. Stigmata. Actions & Perfomances 1976-2013' che, fino al 16 febbraio, racconterà il lavoro di artista e performer di Fabre. La retrospettiva, curata da Germano Celant, è composta da novantadue tavoli trasparenti, sopra i quali saranno esposti ottocento tra documenti, opere e elementi delle performance realizzate dall'artista belga dal 1976 a oggi. 'Stigmata' presenterà un corpus di lavori simile a un flusso di pensieri, un viaggio nella memoria dell'artista. Sui tavoli saranno disposti disegni, thinking model, collage, film, foto, documenti e oggetti iconici come costumi e sculture sulle decine di performance e azioni, private e pubbliche, realizzate da Fabre sino ad ora nella sua carriera. Le istallazioni copriranno l'intera superficie del percorso espositivo, seguendo, come un fiume, il dislivello del pavimento. La mostra tenterà, non solo di presentare le opere dell'artista belga, ma anche di restituire la modalità di pensiero che lo hanno portato a realizzare i suoi lavori. L'attività di regista di Fabre sarà invece oggetto dell'iniziativa affidata al 'Romaeuropa Festival'. Al Teatro Eliseo andranno, infatti, in scena due spettacoli storici dell'artista, con i riallestimenti originali. Si tratta di 'The power of theatrical madness' del 1984 (domani e mercoledì) e 'This is the theatre like it was to be expected and foreseen' del 1982 (domenica prossima). Due opere che rappresentano la passione 'sanguinaria' di Fabre per il teatro e gli costarono aspre critiche al debutto, ponendolo, nel contempo come punta della sperimentazione contemporanea. Spettacoli che per intensità e durata mettono alla prova la resistenza fisica e mentale degli attori, con ciò raggiungendo quegli obbiettivi di espressività e realismo ricercati da Fabre. (segue)