(Adnkronos) - Vediamo adesso più nello specifico i punti in cui è articolata la proposta di modifica. Per quanto riguarda lo snellimento delle pratiche edilizie, è già in fase di sperimentazione uno sportello specializzato ed interattivo che cura la preistruttoria confrontandosi con il progettista per valutare preventivamente le criticità del progetto presentato. L'istruttoria invece viene assicurata da unità operative che svolgono anche una preziosa attività di coordinamento di tutti i soggetti che sono parte in causa nel permesso edilizio (Ambiente, Mobilità, Patrimonio, Asl, Vigili del Fuoco, Sovrintendenza, Arpat), occupandosi non solo quindi della sola validazione urbanistica degli interventi. Sul fronte della semplificazione vengono proposte una corsia preferenziale per le pratiche edilizie connesse alle attività produttive, l'istituzione di un nuovo sportello per le informazioni dedicato ai non tecnici e ai professionisti che vengono da fuori area e l'informatizzazione dei procedimenti, che entro la fine dell'anno potrebbe essere estesa anche alle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (Scia, ex Dia) arrivando così al 75% degli atti abilitativi edilizi. Per quanto riguarda la riduzione degli oneri finanziari, si prevede la rateizzazione della monetizzazione degli standard urbanistici e la Riduzione delle fidejussioni a garanzia dall’1,30 all’1,10 dell’importo delle opere. Sui p remi volumetrici per gli interventi destinati alle attività produttive, l'incremento sarebbe del 5% per un aumento superiore del 30% rispetto ai minimi previsti (DLgs 28/2011) di soddisfacimento del fabbisogno di energia da fonti energetiche rinnovabili, e dal 5 al 10% per il raggiungimento di elevati requisiti di sostenibilità ambientale (Allegato K). Stessa cosa per gli incrementi premio relativi agli ampliamenti di necessità (residenziali e produttivi), ma con la riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria fino al 70% per misure di sostenibilità riguardanti l’intero edificio, tra cui il risparmio energetico e la riduzione del 50% del contributo sul costo di costruzione (immobili a servizio dell’impresa insediata). Un capitolo importante è rappresentato dalla "Città più verde", con gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici (rivestimenti a cappotto, sostituzione infissi, rifacimento coperture) e per il Piano del colore, in cui si contemplerebbe la riduzione della Tosap per i ponteggi, gli incentivi per il recupero dei sottotetti, con una riduzione del 60% delle imposte di costruzione, e la razionalizzazione degli oneri di urbanizzazione: per il consumo di suolo che comporta, una nuova edificazione sarà gravata del 20% in più, mentre le ristrutturazioni, le sostituzioni edilizie e gli ampliamenti otterranno uno sconto del 20%.


