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Caltanissetta: amianto al petrolchimico di Gela, 38 indagati

domenica 20 ottobre 2013
Caltanissetta: amianto al petrolchimico di Gela, 38 indagati

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Palermo, 15 ott. - (Adnkronos) - Un avviso di conclusione delle indagini è stato notificato nell’ambito dell’inchiesta della Procura sull'esposizione all'amianto nel petrolchimico di Gela (Caltanissetta) a 38 tra amministratori delegati, direttori, responsabili del servizio prevenzione e protezione e responsabili amianto di diverse società facenti capo al gruppo Eni che, nel corso degli anni hanno operato all’interno del sito industriale della raffineria di Gela, nonché di ditte dell’indotto. L’ipotesi accusatoria dei pm Serafina Cannatà ed Elisa Calanducci è quella di aver causato a diversi lavoratori lesioni personali gravi e, in due casi, anche la morte, a seguito dell’esposizione a materiali contenenti amianto. A far scattare le indagini sono state le numerose denunce presentate da lavoratori che avevano prestato la loro attività all’interno dello stabilimenti e i referti inviati dall’Inail nei casi di riscontro di malattie professionali derivanti dall’esposizione all’amianto. “Gli accertamenti hanno richiesto un particolare impegno – spiegano i magistrati -. Si doveva accertare, infatti, prima di tutto, la presenza di amianto negli ultimi 20-25 anni all’interno dello stabilimento e, quindi, l’effettiva presenza del rapporto causa-effetto fra l’esposizione dei lavoratori all’asbesto e l’insorgenza delle malattie professionali riscontrate”. Poi è stato necessario ricostruire “gli specifici profili di colpa per ciascuno degli indagati, in vario modo titolari di posizioni di garanzia, come tali tenuti all’osservanza delle norme sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro e all’adozione di metodi gestionali basati sulla precauzione e sulla prevenzione”.