(Adnkronos) - Il progetto sperimentato nell’Ulss n.8, che costituisce il modello regionale al quale dovranno ispirarsi gli altri progetti, ha portato alla nascita di ‘centri di sollievo’, luoghi accoglienti dove volontari preparati e formati accolgono per qualche ora e/o per qualche giorno alla settimana le persone con demenza dando loro occasione di socializzazione e stimolo per le abilità residue rimaste e permettendo alle famiglie di usufruire di un po’ di tempo proprio, alleggerendo quindi il gravoso carico assistenziale che le demenze comportano. “Il ‘Progetto Sollievo’ – sottolinea Sernagiotto – ha particolare rilevanza poiché riduce e allontana l’istituzionalizzazione del malato e può offrire alle famiglie momenti di ‘pausa’ dal costante impegno di assistenza e garantendo al familiare affetto da demenza l’aiuto emotivo e pratico in un sistema di rete territoriale. Al proposito – conclude l’Assessore regionale - tra i nostri obiettivi c’è anche quello di favorire la nascita di coordinamenti fra associazioni del settore”.


