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Mafia: Confindustria Sicilia, si nutre di malaburocrazia e politica malata

domenica 20 ottobre 2013
Mafia: Confindustria Sicilia, si nutre di malaburocrazia e politica malata

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Palermo, 18 ott. - (Adnkronos) - A lezione di legalità in Confindustria Sicilia: Venticinque studenti della sede di Firenze della New York University, in visita nell'Isola, oggi hanno approfondito a Palermo la conoscenza del fenomeno mafioso e la sua incidenza sul mondo delle imprese. I ragazzi, accompagnati dal ricercatore Salvatore Sberna, hanno incontrato il vicepresidente dell'associazione degli industriali siciliani, Giuseppe Catanzaro, con il quale si sono soffermati sugli effetti distorsivi che l'illegalità produce sul mercato economico, sui settori produttivi e, più in generale, sullo sviluppo di un'area, sul rapporto tra legalità ed economia, ma anche sulle eventuali opportunità di business nell'Isola. "Spesso - ha sottolineato Catanzaro - viene offerta una immagine della Sicilia differente dalla realtà. La nostra è una terra 'normale' perché oggi gli imprenditori che vogliono lavorare e produrre nella normalità, e quindi nella legalità, possono farlo. Sicuramente ancora c'è tanta strada da fare, ma rispetto a dieci anni fa il panorama è cambiato totalmente, anche grazie a realtà come la Fai, la Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiani, o Addiopizzo. Anzi, senza Addiopizzo oggi non potremmo parlare di nulla, perché ha segnato un vero e proprio cambiamento culturale. L'eccellente azione di forze dell'ordine e magistratura, infatti, da sola non può modificare la cultura di un popolo. È necessario che ciascuno faccia la propria parte". (segue)