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Mafia: Confindustria Sicilia, si nutre di malaburocrazia e politica malata (2)

domenica 20 ottobre 2013
Mafia: Confindustria Sicilia, si nutre di malaburocrazia e politica malata (2)

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(Adnkronos) - Catanzaro ha poi spiegato come la mafia negli ultimi anni abbia mutato aspetto: "Forse ci sono più morti ammazzati a New York che in Sicilia - ha detto -Oggi, la mafia si nutre di economia, di burocrazia e di politica malata. Pezzi di società che proteggono un sistema vecchio nella speranza di trarne vantaggio". E il risultato, in questi casi, è una vera e propria alterazione delle dinamiche di mercato: "Basti pensare - ha aggiunto Antonio La Spina, ordinario di sociologia all'Università di Palermo, che nel 2008 ha curato per la Fondazione Rocco Chinnici, il saggio 'I costi dell'illegalità. Mafia ed estorsioni in Sicilia' - che cinque anni fa il costo diretto stimato dell'illegalità, con forti connotati prudenziali, era di circa un miliardo di euro, ossia 1,3 punti percentuali del pil della Regione. Un dato che oggi, vista la crisi economica, rischia di essere molto più alto. Una cosa è certa: la mafia distorce il mercato, in favore dei suoi 'protetti"'. "Non è vero però - ha rilanciato Catanzaro - che dove c'è mafia non ci sono investimenti. A scoraggiare gli investimenti è uno Stato debole, incapace di tutelare i propri cittadini". Cosa fare, dunque, per stare sul mercato? "Le aziende capaci di competere, fare ricerca e innovazione e aprirsi a nuovi mercati, sono quelle destinate a crescere - conclude il vice presidente di Confindustria -. Ma anche sostenere la tracciabilità dei prodotti. Noi, come sistema di valori che rappresentiamo, puntiamo a far arrivare sul mercato prodotti 'eticamente' validi, verificando che provengano da imprenditori capaci di fare profitto nel rispetto della normalità. Viceversa, cosa che abbiamo già fatto, facciamo uscire dal sistema chi sceglie strade diverse".