(Adnkronos) - "Il concetto di innovazione - ha osservato Coletto - va valutato su due fronti: Innovare, ad esempio, significa anche riorganizzare la sanita' nell'ottica dei criteri e dei costi standard e non e' vero che la sanita' federale disegnata dall'articolo quinto della Costituzione e' stata causa degli sprechi, come da alcune parti si e' sostenuto. Ha invece avuto il merito di farli emergere, questi sprechi, e ora bisogna avere il coraggio di incidere profondamente sulle cause che li hanno prodotti. Secondo il Ministero della salute, ad esempio, la completa informatizzazione del sistema sanitario produrrebbe risparmi per 7 miliardi l'anno e anche su questo fronte, oltre che su quello della tenuta dei conti, il Veneto e' all'avanguardia, grazie ad un imponente lavoro avviato ad inizio legislatura". Gia' oggi in Veneto, grazie al progetto "Escape", tutti i cittadini scaricano i loro referti sul computer di casa, con un risparmio di 120 milioni l'anno per gli utenti e 56 milioni ogni 3 anni per le Ullss. A fine 2012 e' partita la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, che permettera' ad ogni abitante del Veneto di avere a disposizione in formato digitale la propria storia clinica. Novita', questa, che comportera' risparmi pari a 135 euro l'anno per ogni assistito. La dematerializzazione in Veneto e' oramai realta' diffusa grazie al Progetto "Doge" e all'ePrescription per la gestione della cosiddetta "ricetta rossa", creando risparmi per 3 milioni di euro l'anno. Attualmente in Veneto il 94% dei medici di medicina generale e l'83% dei pediatri di libera scelta sono collegati in rete su base regionale e inviano le loro prescrizioni direttamente alle Ullss di riferimento.



